Il Manifesto della
Humanistic Leadership

La base dell’identità della Fondazione Miticoro

Premesse

La leadership attira e respinge le persone in pari misura, alcuni sono interessati o semplicemente affascinati, altri rifuggono perché si sentono inadatti o ne vedono solo gli usi egoistici.

In ogni caso, a tutti noi può essere richiesto di divenire leader; succede nei vari livelli delle organizzazioni, nello sport, nella famiglia ed è legato sia ai ruoli che assumiamo sia alle situazioni contingenti in cui siamo chiamati a svolgere un ruolo di guida.

 
1.    LE PERSONE

La HUMANISTIC LEADERSHIP pone le persone al centro delle decisioni

Persone intese in senso esteso: un’umanità con le proprie caratteristiche, i propri egoismi, le contraddizioni, ma anche con i valori etici, la resilienza, la capacità di evolvere, di costruire la bellezza, di assorbire anche i traumi più duri, di sopravvivere negli ambienti ostili e soprattutto di accettare le sfide più audaci.

“Pensare con leggerezza a sé stesso e profondamente al mondo” (Miyamoto Musashi, samurai del XVII secolo)


2.   
I VALORI 

Per guidare il processo decisionale, la HUMANISTIC LEADERSHIP adotta i valori della etica democratica, della equità e l’orientamento al lungo periodo.

Etica democratica intesa come approccio decisionale che prevede non solo l’assunzione di rischi ma anche di responsabilità verso chi è coinvolto dalle decisioni e verso l’organizzazione che ci riconosce come leader. La HUMANISTIC LEADERSHIP opera perché l’organizzazione sia equa ed ogni individuo accresca la consapevolezza del proprio valore; nel processo decisionale valuta sempre che le decisioni siano non solo corrette, ma anche giuste. L’orientamento al lungo periodo non riduce il focus contingente sulla risorsa più scarsa, il tempo.


3.   
LE SFIDE

La HUMANISTIC LEADERSHIP affronta le criticità più profonde dei processi decisionali: complessità, fragilità, conoscenza, informazioni

I leader devono sviluppare conoscenza di sé e del mondo circostante per confrontarsi in modo consapevole con la crescente complessità della realtà e con la fragilità propria e degli altri individui. Agiscono circondati da sempre minori certezze nei valori e nella conoscenza mentre ricevono informazioni esuberanti che distolgono dal focus dell’azione. La HUMANISTIC LEADERSHIP non cerca eroi, ma individui proattivi e responsabili all’interno delle organizzazioni che, di fronte alle proprie paure, paura di farsi male e di fare male ad altri, sappiano gestirle e controllarle e trarne ispirazione.


4.   
LA COMPLESSITÀ

La HUMANISTIC LEADERSHIP sviluppa la consapevolezza e la flessibilità necessaria per gestire la complessità

La complessità caratterizza la realtà in cui viviamo e subisce evoluzioni critiche quando è sottoposta ad accelerazioni. La HUMANISTIC LEADERSHIP reagisce alle molteplici trasformazioni, sia esogene sia endogene, adattandosi alle metamorfosi che tali cambiamenti generano negli individui, nel team e nella propria organizzazione.


5.    IL FUTURO

La HUMANISTIC LEADERSHIP si rivolge ai giovani

Sono giovani tutti coloro che progettano il futuro spingendosi a proiettare le proprie scelte e l’immaginazione oltre l’orizzonte noto, seguendo i propri principi etici e riconoscendo nel confronto e nelle relazioni intergenerazionali fondamentali fattori di crescita. Essi sono i motori del cambiamento e, dimostrando la volontà di progettare il futuro, sono pronti per generare impatto nei vari livelli delle organizzazioni.


6.   
L’IMPATTO

La HUMANISTIC LEADERSHIP amplifica l’impatto delle azioni dei leader

L’effetto positivo dei comportamenti coerenti e delle decisioni consapevoli prese dal leader si diffonde verso il team per poi allargarsi, con coerenza, a tutta l’organizzazione, giungendo infine alla società che ci circonda. Nelle organizzazioni produttive la HUMANISTIC LEADERSHIP ha un impatto positivo perché crea un ambiente di lavoro sano e costruttivo, aumentando così anche la produttività delle persone e il ritorno economico.

 
7.    LA SOSTENIBILITÀ

La HUMANISTIC LEADERSHIP persegue la sostenibilità dei valori 

La sostenibilità dei valori permette a tutti di guardare con fiducia al futuro, sicuri che le regole ed i valori con cui agiscono saranno un punto di riferimento certo. La HUMANISTIC LEADERSHIP persegue anche la sostenibilità economica come solida base della sostenibilità sociale e ambientale. La sostenibilità economica, sociale e ambientale crea le condizioni perché la libertà possa esprimersi in ogni settore, sempre nel rispetto della libertà altrui.


8.   
LA CULTURA

La HUMANISTIC LEADERSHIP combatte l’arroganza culturale

La HUMANISTIC LEADERSHIP alimenta lo sviluppo delle culture interne delle organizzazioni, e si rafforza con la esperienza interculturale, privilegiando l’integrazione. La HUMANISTIC LEADERSHIP nega ogni discriminazione, combatte la paura del confronto, alimenta la curiosità ed il pensiero laterale.


9.   
LA FIDUCIA

La HUMANISTIC LEADERSHIP si basa sui principi di fiducia e delega per amplificare il potere del fare.

La fiducia è l’elemento portante per gli individui e le organizzazioni che vogliano collaborare. La fiducia è la base per una leadership distribuita. Con la HUMANISTIC LEADERSHIP l’obiettivo di un leader è di creare nuovi leader e non nuovi follower.


10.   
LA COLLABORAZIONE

La HUMANISTIC LEADERSHIP mira a valorizzazione l’individuo, ma supera i limiti dell’individualismo.

Prima di decidere, dobbiamo avvicinare la molteplicità senza pregiudizi, saper ascoltare ed essere pronti a trovare compromessi fra differenti posizioni. Nelle organizzazioni, la crescente complessità degli scenari interni ed esterni richiede un approccio di collaborazione estesa nel tempo e non vincolata ai soli momenti di percezione del rischio.

 
11.    L’IGNOTO

La HUMANISTIC LEADERSHIP ispira nell’affrontare l’ignoto

La HUMANISTIC LEADERSHIP insegna a leggere i segnali deboli, a governare il dubbio, usando la saggezza per riconoscere l’errore e il coraggio per trasformalo in esperienza. All’interno della organizzazione si rafforza con l’attività di mentoring, alimenta il consenso sugli obiettivi con una narrativa convincente e adotta razionalità e creatività per guidare tutta l’organizzazione verso un futuro condiviso.

 
12.    IL POTERE, IL SAPERE E LA PASSIONE

Le risorse della HUMANISTIC LEADERSHIP per costruire il futuro possibile

Il potere come forza destinata all’azione per il raggiungimento di un obiettivo etico; il sapere come bussola che guida l’azione contrastando l’arroganza dell’ignoranza; la passione come energia per portare gli altri a condividere gli obiettivi e ad innovare, immaginando il mondo come potrebbe divenire.

“Non sapevano che fosse impossibile, allora l’hanno fatto” (Mark Twain)


CONCLUSIONI

Perché adottare la Humanistic Leadership?
Perché dà un senso a quello che fai e ti dà la forza per essere sempre in pace con te stesso, perché lasci tracce che genereranno reazioni positive nel tempo, perché ti permette di far crescere le persone, e poi, se anche verrai sconfitto, sai di cadere dal lato giusto della storia.